Chi fa parte dei gruppi a rischio per le malattie da pneumococco? Una panoramica.
Gli pneumococchi sono batteri sferici che si trasmettono attraverso le goccioline. Se entrano nell'organismo, possono diffondersi e causare diverse infezioni. Tra queste ci sono la polmonite, l’otite media e la meningite. Se queste malattie non vengono diagnosticate e curate in tempo, possono causare gravi complicazioni e danni permanenti.
Alle persone che presentano un rischio maggiore si consiglia la vaccinazione per proteggersi dalle infezioni da pneumococco. In questo articolo troverai tutte le informazioni importanti al riguardo.
Anche le misure igieniche generali possono aiutare a prevenire le infezioni delle vie respiratorie. Ecco alcune raccomandazioni importanti:
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda la vaccinazione contro lo pneumococco ai seguenti gruppi di persone:
L'Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda la vaccinazione contro lo pneumococco come vaccinazione di base per i bambini dai 2 mesi ai cinque anni.
La vaccinazione contro lo pneumococco è consigliata per i bambini sotto i cinque anni, poiché il loro sistema immunitario non è ancora completamente sviluppato e sono quindi più esposti al rischio di infezioni gravi. Gli pneumococchi possono causare più spesso infezioni come l'otite media nei bambini piccoli, perché le vie della rinofaringe sono anatomicamente più corte e quindi gli agenti patogeni riescono a raggiungere più facilmente l'orecchio medio. In casi rari possono anche diffondersi ulteriormente e causare malattie gravi come la meningite.
L'Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda la vaccinazione contro lo pneumococco agli adulti dai 65 anni in su come vaccinazione complementare.
La vaccinazione contro lo pneumococco è consigliata agli adulti dai 65 anni in su, perché con l'avanzare dell'età il sistema immunitario si indebolisce e quindi aumenta il rischio di sviluppare forme gravi della malattia. La polmonite è particolarmente comune tra le persone anziane e può mettere a dura prova l'organismo, peggiorando rapidamente le loro condizioni di salute. In generale, le infezioni sono spesso più gravi in età avanzata, perché il corpo ha meno riserve e riesce meno bene a far fronte alle complicazioni.
Ecco i dati:
L'Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda la vaccinazione contro lo pneumococco come vaccinazione complementare per le persone con deficit immunitario, malattie croniche cardiache, polmonari o renali, cirrosi epatica, diabete mellito, impianto cocleare o altri fattori di rischio.
La vaccinazione contro lo pneumococco è consigliata anche a chi presenta determinati fattori di rischio, poiché il loro organismo spesso ha più difficoltà a combattere le infezioni e il rischio di un decorso grave della malattia è maggiore. Tra queste ci sono, ad esempio, malattie croniche come l’insufficienza cardiaca, nonché patologie o farmaci che compromettono o sopprimono il sistema immunitario.
Puoi trovare un elenco di tutti i fattori di rischio su infovac.ch.
Il vaccino contro lo pneumococco è generalmente considerato ben tollerato. Come per molti vaccini, in rari casi possono verificarsi effetti collaterali lievi, come la febbre o reazioni nel punto di iniezione, ad esempio gonfiore, dolore o arrossamento. Gli effetti collaterali gravi sono estremamente rari. Inoltre, quando si verificano, spesso non è possibile stabilire con certezza se la causa sia stata proprio il vaccino.
Inoltre, è importante sapere che il vaccino non indebolisce il sistema immunitario dei neonati e che non aumenta il rischio di allergie o altre malattie.
Con il sostegno di:
MSD Merck Sharp & Dohme AG
Bürgenstrasse 8, 6005 Lucerna
CH-PCN-00078, settembre 2026