Internet Explorer non è più supportato
Per utilizzare al meglio il sito web ti preghiamo di usare un browser web attuale.
Il calcio può essere uno sport pericoloso. Ma gli infortuni non sono quasi mai causati dagli altri giocatori. Per questo la prima regola è prepararsi bene.
Secondo una statistica pubblicata dalla Suva nel 2014 ogni anno 45.000 persone subiscono un infortunio giocando a calcio. Gli infortuni sono dolorosi, ma non solo: spesso costringono all’immobilità e provocano un danno economico. I calciatori infortunati perdono complessivamente 500.000 giornate di lavoro, con un costo di 160 milioni di franchi per le società assicurative.
Nonostante l’opinione pubblica dedichi molta attenzione ai problemi del menisco e del crociato, queste lesioni sono più rare di quanto si pensi comunemente.
I più colpiti sono i tendini e i legamenti (40%), i muscoli (33%), il cranio (8%), le ossa (7,5%), la pelle (6%) e solo per il 5,5% le articolazioni (menisco, cartilagini, legamenti crociati) e il midollo spinale.
La causa principale delle lesioni è costituita da una preparazione insufficiente (scarso riscaldamento, attrezzatura inadeguata), dallo scarso allenamento o dalla sopravvalutazione delle proprie capacità (tecnica insufficiente, mancata guarigione delle lesioni precedenti). Anche la troppa stanchezza (mancanza di riposo) e il carico eccessivo o errato sono causa di infortuni molto più spesso della violazione delle regole e dei fattori ambientali. Importante, ma difficilmente misurabile, è l’influenza della psiche sul corpo.
(Continua a leggere qui di seguito …)
Per il trattamento terapeutico delle lesioni è sempre valido il metodo RICE: riposo, ghiaccio, compressione ed elevazione. Innanzitutto non si deve applicare calore alla zona interessata né massaggiarla. Se la lesione non guarisce ci si deve rivolgere a un professionista sanitario o a un medico.
La maggior parte delle lesioni è diagnosticabile clinicamente senza ricorrere a immagini mediche. Può essere utile sottoporsi a un’ecografia, in particolare per le lesioni muscolari, una risonanza magnetica, per le lesioni ai legamenti e ai tendini, e ai raggi X nel caso di problemi alle ossa e alle articolazioni.
La cosa fondamentale è non sottovalutare la gravità delle lesioni. Oltre alle ferite esposte, ci sono altri segnali che possono essere indice di una lesione grave: l’impossibilità di caricare la parte, la limitazione della mobilità o il blocco delle articolazioni, il forte gonfiore soprattutto a livello articolare. In un primo momento il dolore ha un ruolo secondario.
Gli errori di valutazione o il trattamento errato di una lesione possono costringere l’infortunato a sospendere più a lungo l’attività sportiva o renderlo per sempre inabile allo sport.