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Acido pantotenico (vitamina B5): effetti, alimenti e sintomi di carenza

La «vitamina ovunque»: l’acido pantotenico, noto anche come vitamina B5, è fondamentale per il metabolismo energetico, la formazione degli ormoni e la pelle. Un vero tuttofare – ma quanto siamo davvero ben riforniti? E cosa succede quando manca?

Già il nome lo rivela: l’acido pantotenico deriva dal greco «pantos», che significa «dappertutto». In effetti, la vitamina B5 si trova in piccole quantità in quasi tutti gli alimenti. Una vitamina che nella vita quotidiana passa piuttosto inosservata – e tuttavia supporta numerosi processi nell’organismo.

Melanie Indergand
La vitamina B5 è essenziale: l’organismo non può produrla da solo e dobbiamo assumerla regolarmente tramite l’alimentazione. Svolge un ruolo importante in numerosi processi metabolici.
Melanie Indergand, dietista BSc SVDE e responsabile del team di consulenza alimentare presso l'Ospedale cantonale di Uri ad Altdorf

Che cos’è l’acido pantotenico? La sottovalutata vitamina B5

Quanto conosci il ruolo dell’acido pantotenico (vitamina B5) nell’organismo?

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Quanto conosci il ruolo dell’acido pantotenico (vitamina B5) nell’organismo? ( Partecipante)

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L’acido pantotenico appartiene al gruppo delle vitamine idrosolubili del gruppo B e può essere immagazzinato solo in minima parte dall’organismo.

«La vitamina B5 è essenziale: l’organismo non può produrla da solo e dobbiamo assumerla regolarmente tramite l’alimentazione. Svolge un ruolo importante in numerosi processi metabolici», afferma Melanie Indergand, dietista BSc SVDE e responsabile del team di consulenza alimentare presso l’Ospedale cantonale di Uri ad Altdorf.

Per esempio partecipa al metabolismo energetico: «L’acido pantotenico è un componente molto importante del coenzima A. Questa molecola essenziale trasforma i mattoncini di grassi, carboidrati e proteine nel «carburante energetico» acetil-CoA, che le cellule utilizzano per produrre energia», spiega la dietista.

Effetti dell’acido pantotenico: energia per corpo e mente

La vitamina B5 è un vero tuttofare con molti effetti. Essa

  • aiuta nel metabolismo energetico, in modo che l’organismo possa ricavare energia da grassi, carboidrati e proteine;
  • partecipa alla formazione degli ormoni steroidei; tra questi rientrano soprattutto gli ormoni dello stress come il cortisolo e gli ormoni sessuali come testosterone, estradiolo e progesterone;
  • è coinvolta nella sintesi della vitamina D, del colesterolo e degli acidi biliari;
  • supporta la formazione dei neurotrasmettitori e dell’emoglobina;
  • favorisce il metabolismo cellulare.

L’acido pantotenico viene inoltre associato a una normale capacità mentale e a una riduzione della stanchezza. «Tuttavia non vi sono evidenze che la vitamina B5 agisca in modo mirato su una normale capacità mentale o sulla stanchezza», afferma l’esperta.

Acido pantotenico per la pelle e la cicatrizzazione delle ferite

In molte pomate per ferite, prodotti doposole, creme per bambini o trattamenti per pelli sensibili si trova il destro-pantenolo (pantenolo), un precursore della vitamina B5. Nella pelle viene trasformato in acido pantotenico.

Il pantenolo favorisce

  • la rigenerazione delle cellule cutanee,
  • la cicatrizzazione delle ferite,
  • la formazione dell’idratazione,
  • il rafforzamento della barriera cutanea.

«L’acido pantotenico è in generale coinvolto nella formazione di nuove cellule del corpo. Questo, naturalmente, giova anche al tessuto cutaneo e alle cellule delle radici dei capelli», afferma Melanie Indergand.

La scienza conferma l’efficacia del dexpanthenolo applicato esternamente: secondo uno studio idrata la pelle, la rende morbida ed elastica, protegge la barriera cutanea e favorisce la cicatrizzazione delle ferite. Un altro studio mostra che idrata meglio lo strato superiore della pelle e riduce la perdita d’acqua.

Alimenti con vitamina B5: ecco dove si trova dappertutto

L’acido pantotenico è presente in moltissimi alimenti. Buone fonti sono:

  • frattaglie: fegato, p. es. di vitello o di manzo. 
  • carne e pesce: manzo, pollo, carne secca, aringa, tonno, trota
  • latticini e uova
  • funghi: funghi porcini, shiitake, gallinacci, champignon
  • frutta e verdura: avocado, broccoli, pomodori, patate, anguria, patata dolce, datteri, melograno
  • legumi (piselli, fagioli, lenticchie ecc.)
  • frutta a guscio e semi: arachidi, nocciole, semi, noci
  • cereali integrali: per es. fiocchi d’avena, pane integrale

«L’acido pantotenico è sensibile al calore e idrosolubile. Durante la cottura può disperdersi nell’acqua», afferma la nutrizionista. Una breve cottura a vapore invece di una cottura prolungata preserva questo nutriente.

Carenza di acido pantotenico: la sindrome dei piedi che bruciano

Una vera carenza è molto rara e si verifica per lo più solo in caso di malnutrizione, dieta molto squilibrata, disturbi alimentari, abuso di alcol o infiammazioni intestinali croniche.

Tipica di una carenza è la cosiddetta sindrome dei piedi che bruciano: bruciore, formicolio o dolori pungenti alle piante dei piedi. I disturbi sono più intensi di notte e migliorano durante il giorno. Può manifestarsi un’ipersensibilità al tatto oppure, al contrario, una sensazione di intorpidimento.

Possono inoltre comparire stanchezza, irritabilità, mal di testa, disturbi del sonno, disturbi digestivi o debolezza muscolare. Questi sintomi, tuttavia, non sono specifici e possono avere molte cause.

Acido pantotenico: fabbisogno giornaliero e integrazione

Poiché l’organismo non è in grado di immagazzinare l’acido pantotenico in grandi quantità, è fondamentale un apporto regolare attraverso gli alimenti. La Società Svizzera di Nutrizione (SSN) raccomanda a adulti e adolescenti 5 milligrammi di vitamina B5 al giorno. Le donne che allattano hanno bisogno di 7 milligrammi al giorno, i bambini un po' meno.

«Un sovradosaggio è quasi impossibile con un'alimentazione equilibrata. Infatti la vitamina B5 è idrosolubile e le quantità in eccesso vengono eliminate con le urine», afferma Melanie Indergand. «Dosi molto elevate provenienti da integratori alimentari – cioè oltre 10’000 mg al giorno – possono causare diarrea o lievi disturbi gastrointestinali.»

FAQ – Domande frequenti sull'acido pantotenico

A cosa serve l'acido pantotenico?
L'acido pantotenico (vitamina B5) supporta il metabolismo energetico e aiuta a trasformare grassi, carboidrati e proteine in energia. Favorisce la produzione di ormoni e la formazione di nuove cellule. Applicata sulla pelle, idrata e favorisce la guarigione delle ferite.

Come si manifesta una carenza di vitamina B5?
Una carenza è molto rara. Di solito si verifica solo in caso di malnutrizione o di alimentazione squilibrata. Tipici sono formicolio e bruciore ai piedi (sindrome dei piedi brucianti) o altri sintomi aspecifici come stanchezza e disturbi del sonno.

Cosa succede se si assume troppo acido pantotenico?
Le quantità in eccesso vengono eliminate attraverso le urine. Dosi molto elevate provenienti da integratori alimentari possono causare diarrea o lievi disturbi allo stomaco.

Quanta acido pantotenico al giorno?
Gli adulti hanno bisogno di 5 mg al giorno, le donne che allattano di 7 mg. Un'alimentazione equilibrata copre di norma il fabbisogno giornaliero.

Scopri di più sulle altre vitamine del gruppo B

DOSSIER SUL TEMA

di Petra Koci,

pubblicato in data 07.04.2026


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