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Come medicare correttamente le ferite

Che si tratti di un taglietto su un dito o di un'abrasione sul ginocchio, bastano pochi semplici passaggi per ridurre il rischio di infezione, garantendo una migliore tenuta del cerotto e facilitando la sostituzione della fasciatura.

Come medicare le ferite?

Consigli
  • Non tutti i disinfettanti sono adatti alle ferite profonde. È meglio comprarne uno che può essere usato per tutti i tipi di ferite.
  • Ritagliando dei piccoli cunei sul bordo adesivo del cerotto con delle forbici pulite, è più facile attaccarlo su posti come i polpastrelli, i gomiti o le ginocchia.
  • Non stringere troppo il cerotto o la fasciatura per evitare di ostacolare l'afflusso di sangue.
  • Le medicazioni applicate sulla ferita possono essere rimosse più facilmente se le si immerge brevemente in una soluzione salina sterile (disponibile in farmacia) o in acqua pulita.
  • Non grattare le ferite, per esempio dopo una puntura di insetto, per evitare il rischio di infezione.
  • Le ferite chirurgiche e le ferite croniche devono essere medicate da una persona competente. È meglio evitare di occuparsene da soli.
  • Per le ferite in via di guarigione, le creme in gel sono preferibili agli unguenti oleosi.
  • Il kit pronto soccorso non può mancare in auto, in casa e nello zaino da trekking.
  • Il kit di pronto soccorso deve contenere: disinfettante, fiala con soluzione salina sterile (0,9%), compresse di garza, pinzette e forbici pulite, cerotti vari/cerotti per vesciche, sacchetti di ghiaccio, benda autoadesiva.
  • Controllare tutti i kit di pronto soccorso una volta all'anno: è passata la data di scadenza, le confezioni sterili sono ancora intatte, bisogna sostituire qualcosa?

Puoi sciacquare con cura e pulire le piccole ferite con acqua pulita o con un disinfettante adatto. In tal modo si riduce notevolmente il numero di batteri nella lesione e quindi anche il rischio che questa si infetti. Qualora non si avesse a disposizione dell'acqua pulita, si può irrorare di soluzione salina una garza sterile, in dotazione nei kit di pronto soccorso, e posizionarla sulla ferita. Tutto lo sporco aderirà alla garza. Una buona pulizia della ferita influisce positivamente sulla sua guarigione. In caso di ferite più gravi dovresti consultare un medico.

Come fasciare una ferita?

Una volta che la ferita è pulita, può essere coperta con un cerotto o una fasciatura sterile. In caso di lesioni profonde o estese, è opportuno applicare medicazioni specifiche per evitare che la fasciatura si attacchi alla ferita. Tale accortezza si rivela particolarmente utile per i bambini, perché in seguito la medicazione può essere sostituita nel modo più indolore possibile.

Cosa fare se la ferita sanguina molto?

Per le ferite che interessano mani o piedi, si può tenere l'arto rivolto verso l'alto e raffreddarlo. Si può fermare l'emorragia applicando un bendaggio compressivo o, se necessario, facendo pressione con le mani dopo aver indossato dei guanti.

Quando richiedere l'aiuto di una persona qualificata?

Se la ferita sanguina molto, in caso di ferite da morso o se i bordi della lesione sono molto ampi, a tal punto da richiedere dei punti, bisogna richiedere tempestivamente l'intervento di un medico. È importante fare subito ricorso all'assistenza medica anche quando si presentano segni di infezione, se si assiste a un peggioramento delle condizioni o se sale la febbre. Bisogna affidarsi ad un esperto anche quando si riscontrano problemi nel processo di guarigione, per esempio se la ferita dopo 14 giorni non si è ancora cicatrizzata.

Come riconoscere un'infezione?

L'aumento del dolore (spesso pulsante) nella zona della ferita può essere indice di infezione. Se l'area intorno alla ferita inizia ad arrossarsi o a gonfiarsi, o se fuoriesce del pus, è necessario rivolgersi subito a un medico.

(Continuazione in basso...)

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Perché spesso ci si dimentica delle ferite?

Anche le piccole lesioni, come quelle provocate dalle spine, possono essere pericolose. Sporcizia e batteri tendono infatti a penetrare nei tessuti. Quando queste lesioni si chiudono e non ricevono più ossigeno, costituiscono il luogo ideale per la proliferazione dei batteri che determinano l'insorgenza di una malattia pericolosa come il tetano Per questo, se ci si ferisce, è opportuno verificare (o far verificare a chi di competenza) se è necessaria una dose di richiamo del vaccino antitetanico.

Come prevenire la setticemia?

L'importante è medicare correttamente la ferita. Questo significa usare sempre dei materiali sterili. Chi si occupa della medicazione, deve lavorare con i guanti. Una volta all'anno è bene controllare che il kit di pronto soccorso sia al completo e i medicinali non scaduti. Quando, in caso di una puntura d'insetto, l'area intorno al morso si gonfia o si formano delle bolle, si deve sospettare una possibile setticemia.

Cosa è importante fare in caso di ferite da morso?

Spesso la pericolosità delle ferite da morso viene sottovalutata. Nella bocca degli animali vivono molti batteri, che penetrano nei tessuti quando questi mordono qualcuno, provocando così delle infezioni. I morsi umani sono i più pericolosi, subito seguiti dai morsi di gatto e poi dai morsi di cane. È raccomandabile mostrare tali ferite a un medico. In molti paesi la rabbia è ancora diffusa. Quando si viene morsi all'estero, bisogna contattare immediatamente uno specialista. Tra gli animali che mordono rientrano anche le zecche. Queste vanno immediatamente rimosse, autonomamente o in farmacia. Chi non è stato vaccinato contro la TBE, la meningoencefalite da zecche, può cogliere l'occasione per farsi vaccinare in farmacia.

di Edyta Wlodarczyk,

pubblicato in data 27.05.2022, modificato in data 21.06.2022


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