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Cosa chiediamo più spesso a medici e coach

Quali sono le domande più scottanti per quanto riguarda l’alimentazione, l’esercizio fisico, il rilassamento e la medicina? I nostri esperti di salute rivelano le 12 domande più frequenti, con le relative risposte.

Come si mantiene la salute psichica? Questa è stata la domanda maggiormente posta al mondo a «Dottor Google» nel 2021. Tra gli argomenti più ricercati su Google in Svizzera, ci sono «Per quanto tempo è valido un test PCR?» e «Cosa fare in caso di cistite?». Tra i trend di ricerca che ricorrono annualmente per il mese di dicembre ci sono anche i termini «lampada per terapia della luce» e «disturbo affettivo stagionale». Comprensibilmente, il winter blues, conosciuto anche come depressione invernale, crea problemi ad alcune persone nella stagione buia.

Ma quali sono le domande che le persone in cerca di consigli sulla salute pongono direttamente agli operatori sanitari? E quali consigli ricevono per i loro problemi? Abbiamo rivolto alcune domande agli esperti.

Top 3: Alimentazione

Cosa posso fare per contrastare gli attacchi di fame?

Coloro che vogliono o devono fare attenzione al peso temono questi momenti: come dal nulla appaiono delle voglie che spingono a cercare cioccolato, patatine e altri snack ipercalorici. E in un baleno tutti i buoni propositi svaniscono. Non c’è quindi da stupirsi se ai Personal Health Coach di SalutaCoach viene spesso chiesto come evitare questi attacchi di fame. I consigli di Nadine Kügerl: «Durante la giornata mangiate proteine a sufficienza. Le proteine danno una sensazione prolungata di sazietà. Inoltre mangiate con attenzione, ovvero concentratevi consapevolmente sul pasto, godetevelo e non eccedete nella quantità».

Se avete difficoltà a mangiare in modo consapevole, ovvero a prestare attenzione a ciò che mangiate e quindi anche a voi stessi, i seguenti consigli possono aiutarvi:

  • Non mangiate davanti alla televisione o al computer ma cercatevi un posto accogliente.
     
  • Non consumate il pranzo, lo spuntino o la cena in piedi, ma sedetevi.
     
  • Siate consapevoli del vostro corpo, delle vostre emozioni e delle vostre sensazioni. Lo stomaco brontola? Siete stressati o tesi? Qual è il vostro livello di energia? Come cambiano le vostre emozioni durante il pasto? Siete soddisfatti? Vi sentiti vuoti, sazi, pieni o strapieni? «Osservatevi prima, durante e dopo aver mangiato, senza giudicarvi», raccomanda Nadine Kügerl. «Invece, parlate a voi stessi in modo consapevole e indulgente».
     
  • Non fate altro quando mangiate. Concentratevi sulla consistenza, sull’aroma e sul gusto del cibo. Cosa c’è di particolarmente buono nel pasto? È croccante, dolce, salato, morbido, piccante?
     
  • Non ingurgitate il cibo ma masticate lentamente e a lungo.

Può anche accadere che si cerchi di riempire un vuoto emotivo interiore con il cibo. Concentrarsi consapevolmente ogni giorno su ciò di cui si è grati o orgogliosi può contrastare questa tendenza.

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Quanti carboidrati e proteine dovrei mangiare?

Alcuni si affidano a modelli alimentari a basso contenuto di carboidrati, altri ad un’alimentazione ad alto contenuto proteico. La maggioranza invece si chiede qual è la cosa giusta da fare. «Varia a seconda del tipo. Ma la linea guida più semplice è il modello del piatto sano», afferma Nadine Kügerl, con il quale si immagina una Y sul piatto come aiuto alimentare. A sinistra ci sono la verdura e la frutta; in questo caso la regola dice di mangiare almeno tre porzioni di verdura e massimo due di frutta al giorno. A destra si mette un contorno di carboidrati, ad esempio patate, cereali o legumi. La piccola punta in alto è riservata alla carne, al pesce e ad altre fonti proteiche. Con il modello del piatto sano si consumano più alimenti vegetali che animali.

In alto le proteine, a sinistra i vegetali come verdura e frutta, a destra i carboidrati. Mangiare secondo il principio della Y vuol dire avere un'alimentazione equilibrata. Come bevanda si consiglia un bicchiere d'acqua.
In alto le proteine, a sinistra i vegetali come verdura e frutta, a destra i carboidrati. Mangiare secondo il principio della Y vuol dire avere un'alimentazione equilibrata. Come bevanda si consiglia un bicchiere d'acqua.

In alto le proteine, a sinistra i vegetali come verdura e frutta, a destra i carboidrati. Mangiare secondo il principio della Y vuol dire avere un'alimentazione equilibrata. Come bevanda si consiglia un bicchiere d'acqua.

Anche una manciata al giorno di noci, oltre a un po’ di grassi e oli senza esagerare (ad esempio l’olio di colza per cucinare) fanno parte di un’alimentazione equilibrata. E assumete quotidianamente latticini, anch’essi sono fonte di proteine.

I bambini, le donne in gravidanza, gli anziani, i vegani e le persone che praticano molto sport o allenamento di forza possono avere un fabbisogno proteico maggiore. Sulla homepage della Società Svizzera di Nutrizione sono disponibili informazioni più dettagliate sulle quantità raccomandate.

Ulteriori consigli: assicuratevi sempre che il cibo che mangiate sia di buona qualità. E osservate voi stessi. Quanto dura il vostro senso di sazietà? Qual è il vostro grado di tolleranza delle proteine o dei prodotti integrali? Se necessario, adeguate la vostra alimentazione.

Il digiuno è sano?

Si dice che stare senza cibo per un po’ di tempo faccia miracoli per il corpo e per l’anima. Molte persone vogliono sapere se questo corrisponde al vero prima di provare l’esperimento in prima persona. «Il digiuno non è adatto per perdere peso, ma è molto indicato per prevenire il cancro», riferisce Nadine Kügerl. Il motivo: è stato scientificamente provato che il digiuno migliora la cosiddetta autofagia ovvero la capacità dell’organismo di degradare e riciclare i componenti danneggiati delle cellule, delle cellule tumorali, dei virus e dei batteri. Questo processo impedisce lo sviluppo dei tumori.

Il digiuno viene praticato in vari modi, ad esempio per più giorni di seguito o a intermittenza. Il modello più conosciuto è il 16/8 con una finestra per mangiare di 8 ore e un’astensione dalle calorie, sia solide sia liquide, per 16 ore. Il modello si può adeguare anche a 12/12, a seconda delle necessità. In pratica, il digiuno intermittente lo pratichiamo quotidianamente ovvero quando dormiamo. «Per questo la colazione si chiama in inglese anche breakfast – l’interruzione del digiuno», riferisce Nadine Kügerl.

Top 3: Movimento

Con quale allenamento posso perdere peso più velocemente?

Per molti, perdere i chili di troppo è una questione non da poco. Comprensibilmente, questo deve avvenire il più velocemente possibile. «Il modo più veloce per raggiungere l’obiettivo è l’allenamento di base», afferma Nadine Kügerl. Ovvero un allenamento di base che mira a migliorare gradualmente la resistenza e la forza di base, indipendentemente dal tipo di sport che si pratica. 

L’allenamento viene fatto senza mai arrivare al limite, ma con moderazione e tenendo conto della propria forma quotidiana. Correre, andare in bicicletta, andare con la canoa e nuotare sono ideali per questo scopo. Un buon segno per capire se ci si sta allenando correttamente è riuscire ancora a parlare. 

Il motivo per cui il training di base aiuta a perdere peso: «Tra tutti gli allenamenti è quello più indicato per ridurre il cortisolo», commenta Nadine Kügerl. L’ormone dello stress è noto anche come ormone del sovrappeso, perché stimola l’appetito e favorisce l’accumulo di grasso, soprattutto sull’addome. 

Se non siete sicuri su quale allenamento di base fa al caso vostro, ricorrete a un consulto. Un Body Check-Up vi può inoltre aiutare a scoprire la vostra situazione. Provate anche l’Impuls Coach Training, che potrete praticare in autonomia e in qualsiasi momento.

Come trovo la motivazione per fare più attività fisica?

Molti vorrebbero iniziare a praticare sport, ma non ci riescono. Per loro Nadine Kügerl consiglia: «Riflettete su cosa volete essere veramente in grado di fare e ponetevi i vostri obiettivi personali. Fate degli allenamenti molto brevi, come se aveste a disposizione solo cinque minuti al giorno. Quando avete raggiunto un particolare obiettivo, datevi una ricompensa». Che tuttavia non deve per forza essere qualcosa da mangiare. Concedetevi un libro nuovo, un mazzo di fiori colorato, una bella pianta, un massaggio a casa o una capatina al centro wellness. Oppure regalatevi quel nuovo wearable che desideravate da tempo, o quelle nuove scarpe sportive di cui avete davvero bisogno. 

Per aumentare le possibilità di successo, è utile trovare un partner d’allenamento. Così sarete più costanti. Inoltre rendete partecipi amici e famiglia dei vostri propositi. Questo crea una sana pressione che può fungere da incentivo.

In che modo posso aumentare la resistenza?

Ogni allenamento è uno stimolo, tuttavia, il corpo si abitua con incredibile velocità a sforzi sempre uguali. Quindi, chi vuole fare dei passi in avanti dovrebbe variare di continuo il proprio programma di allenamento. In linea di principio Nadine Kügerl consiglia: «Potete aumentare la vostra resistenza praticando l’allenamento di base e, una volta a settimana, l’allenamento a intervalli.» 

Importante per i principianti: iniziate con brevi sessioni. Quindi aumentate la durata e successivamente anche l’intensità.

Anche chi non pratica sport, può fare qualcosa per la resistenza facendo più movimento nella quotidianità. Per esempio, scendete due fermate prima dall’autobus, fate le scale invece di prendere l’ascensore o andate a fare la spesa a piedi invece che con l’auto. L’Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda agli anziani un’attività a intensità moderata per almeno 2,5 ore alla settimana. Per esempio facendo una passeggiata, andando in bicicletta o facendo lavori di giardinaggio. In alternativa, si può fare 1,25 ore di sport intenso, per esempio sci di fondo, tennis o walking. 

E se state pensando di iniziare un’attività sportiva ma non siete sicuri, magari a causa di eventuali problemi di salute, fatevi consigliare da un esperto.

Top 3: Rilassamento

Come riduco lo stress?

La nostra vita moderna può essere molto frenetica. Non c’è da stupirsi che molte persone vogliano sapere come ridurre il proprio livello di stress. Nadine Kügerl consiglia: «Fate delle pause consapevoli – senza cellulare!». Inoltre fate attenzione al vostro respiro. Quando siamo stressati tendiamo a respirare in modo superficiale o a trattenere il respiro. Gli «esercizi di respirazione contrastano questo automatismo», riferisce Nadine Kügerl. Può essere sufficiente uscire sul balcone e fare alcuni respiri profondi. In privato, anche le coccole possono aiutare a ridurre lo stress.  

Una cosa essenziale è anche suddividersi i compiti, sia al lavoro sia a casa. Se vedete un potenziale di miglioramento, organizzate un incontro e scambiate i pareri con le persone interessate. In generale, puntate a una comunicazione aperta e non abbiate paura di dire qualche volta di no o di parlare quando siete oberati di lavoro. Gli altri non possono leggervi nel pensiero e non sanno se il carico di lavoro è eccessivo per voi.

Di tanto in tanto cambiate anche la vostra prospettiva. Guardando un argomento o un problema da diverse angolazioni invece che da una sola, potrete scoprire qualcosa di nuovo. E allora diventa improvvisamente chiaro quali misure potete adottare per ridurre il livello di stress.

In che modo posso rilassarmi velocemente?

Anche questa è una domanda di grande interesse per molti. La regola generale è: il rilassamento è una cosa individuale. Alcuni ritengono che la pausa caffè con i colleghi sia un momento rigenerante, altri la trovano estenuante, perché hanno bisogno di tranquillità per staccare la spina. Scoprite quello di cui voi avete bisogno. La mattina può essere diversa dal pomeriggio, perciò programmate le vostre pause in base a questo.

Gli esercizi di respirazione e il bodyscan hanno un effetto calmante. Con quest’ultimo, seduti o sdraiati comodamente, esplorate il corpo con la mente percependo come si sentono le singole parti. Sono d’aiuto anche il training autogeno, il Qi Gong, lo Yin Yoga o il Shavasana – la posizione di rilassamento dello Yoga. 

Siete troppo agitati per stare fermi seduti o sdraiati, allora la meditazione camminata può aiutarvi. Potete abbinare questo tipo di meditazione anche con una passeggiata. Concentratevi consapevolmente su quello che percepite sotto la pianta dei piedi. Prestate anche attenzione a ciò che percepite con i vostri sensi. Cosa sentite, cosa vedete, cosa annusate? Percepitelo e basta senza giudicare o valutare. Per le persone che hanno difficoltà a calmarsi, può essere utile l’(auto)ipnosi.

Come faccio a trovare il tempo per rilassarmi di più?

La mancanza di tempo è molto diffusa alle nostre latitudini. E la sensazione di soffrirne le conseguenze ci porta a non fare molte cose che in realtà ci farebbero bene, come praticare sport o rilassarci

Con un po’ di pianificazione, tuttavia, possiamo contrastare questa situazione. «Inserite gli appuntamenti per il relax nella vostra agenda», consiglia Nadine Kügerl. La pausa non deve durare ore. Anche dieci minuti o un quarto d’ora possono fare miracoli. Se i tempi sono molto stretti, possono essere utili anche cinque minuti o un minuto tra due riunioni o chiamate. «In ogni caso integrate queste micropause e portate la vostra attenzione sul respiro, che è una cosa che facciamo già automaticamente», sottolinea Nadine Kügerl. 

Abbiate anche il coraggio di spostare le priorità e, a volte, di anteporre le vostre esigenze a quelle degli altri. Perché solo chi alterna regolarmente tensione e rilassamento rimane efficiente e, in fin dei conti, di questo se ne avvantaggiano tutti.

Top 3: Medicina

Quando guarisco?

«Questa è una delle domande che sentiamo più spesso», riferisce la Dr. med. Barbara Oberholzer, esperta di medicina interna FMH e vice responsabile di Medbase Permanence presso la stazione centrale di Zurigo. Naturalmente non esiste una risposta valida per tutti i casi. «La guarigione dipende molto dal problema medico», commenta l’esperta. Tuttavia ci sono un paio di regole generali:

  • Un raffreddore dura da 1 a 2 settimane – sia che venga trattato da un medico o meno. «Si possono solo alleviare i sintomi, ma non si possono accelerare le cose», afferma Barbara Oberholzer. Nella maggior parte dei casi i sintomi sono solo fastidiosi e raramente comportano l’impossibilità di lavorare per più di uno o due giorni.
     
  • Un taglio a un dito si dovrebbe rimarginare entro 7 giorni ed essere completamente guarito entro circa 14 giorni. La cosa importante è proteggere la ferita da infezioni e irritazioni meccaniche (consigli video sulla corretta cura delle ferite).
     
  • Nel caso di una frattura semplice del braccio o della gamba, ci vogliono circa 6 settimane affinché le ossa si saldino.

Quando posso riprendere a fare sport?

Le malattie e gli infortuni stravolgono la vita attiva delle persone, rallentandola e talvolta riducendola a zero. Non c’è da stupirsi che desiderino sapere quando potranno riprendere la loro vita normale, compreso lo sport. Tuttavia, anche in questo caso, la risposta varia a seconda del tipo e della causa del problema medico.

In linea generale, in caso di lesioni, Barbara Oberholzer consiglia: «Rivolgetevi per tempo al vostro medico, prima di iniziare nuovamente a praticare sport. Potreste aver bisogno di fisioterapia per aumentare la stabilità e la forza muscolare. Oppure potete fare esercizi da soli a casa. Quando si torna a praticare sport, si consiglia di avvicinarsi alla propria soglia del dolore e al massimo di andare un po’ oltre. «Tuttavia, non forzate le cose. Se avvertite un dolore persistente durante l’allenamento, è un segno che il corpo non è ancora pronto e l’intensità degli esercizi deve essere ridotta».

Chi desidera tornare a fare sport dopo un raffreddore, un’influenza o il covid, deve tenere presente quanto segue:

  • Iniziare con l’allenamento solo dopo almeno due o tre giorni trascorsi in completa assenza di sintomi.
     
  • Diminuire la durata e l’intensità dell’allenamento.
     
  • Non allenarsi in alcun modo quando si ha la febbre!

Altrettanto importante: il riposo eccessivo non è sempre la migliore medicina. In caso di problemi cardiaci e di altre malattie croniche come l’asma e la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), può essere indicato iniziare l’attività immediatamente, sotto controllo medico. In questi casi è importante non perdere la forza muscolare.

La mia malattia è contagiosa?

«Questa è una domanda importante e centrale non solo per l’influenza, il covid e il vaiolo delle scimmie», spiega Barbara Oberholzer. «Perché ci sono tante altre malattie che si possono trasmettere agli altri involontariamente». Si va dalle malattie infantili come il morbillo, la parotite e la rosolia, che possono essere pericolose per gli adulti e anche per le donne in gravidanza, alle malattie sessualmente trasmissibili come la clamidia o la sifilide. Su questo tema, sul sito web dell’Ufficio federale della sanità pubblica, c’è un’utile guida dalla A alla Z alle malattie infettive, con informazioni sui sintomi, il decorso della malattia, le opzioni di trattamento e le possibili misure di protezione.

Uno dei principali modi per prevenire la trasmissione di una malattia contagiosa è mantenere la distanza. «Inoltre, attenetevi alle misure d’igiene e di protezione e vaccinatevi in via preventiva, ove possibile».

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di Ringier Brand Studio / Cilgia Grass,

pubblicato in data 07.11.2022, modificato in data 17.11.2022


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